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Persone e rispetto dei diritti umani

Per IMA, le persone rappresentano un vero e proprio capitale e beneficiano di un percorso di crescita personale e professionale allineato alla cultura dell’azienda, nonché al suo ruolo di impresa che produce valore economico e sociale, come definito all’interno della Politica di Sostenibilità.

La formazione e il coinvolgimento attivo sono ritenuti fondamentali per lo sviluppo delle capacità e l’empowerment di dipendenti e collaboratori.

IMA promuove il rispetto del lavoro e dei lavoratori contrastando ogni forma di discriminazione e facendosi garante del pieno rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, secondo i principi contenuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU.

IMA promuove l’inclusione, l’integrazione e le pari opportunità e la reciprocità, quali elementi che pos-sono valorizzare le diversità, rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitano le libertà dell’individuo in applicazione del principio di eguaglianza sostanziale, e il rispetto della dignità individuale.

IMA tutela la salute e la sicurezza delle persone che lavorano per il Gruppo e presso gli attori della filiera: la qualità dell’ambiente di lavoro e il benessere delle persone sono valori che vanno oltre il rispetto della legislazione vigente. La Direzione dell’azienda è impegnata a garantirli a tutte le società appartenenti al Gruppo, attraverso la valutazione dei rischi per la salute, la formazione, i sistemi di monitoraggio, le attività di preven-zione e gli investimenti continui in programmi di manutenzione preventiva degli impianti e delle infrastrutture. Nel caso della pandemia da COVID-19, IMA ha agito con tempestività con l’attivazione di una Unità di crisi (Comitato) composta dalla direzione delle risorse umane e dalle rappresentanze sindacali, anche anticipando per alcuni contenuti le norme e le raccomandazioni dettate dalle amministrazioni competenti, proprio nella consapevolezza che la sicurezza delle persone viene prima delle ragioni di qualsiasi forma di lecito profitto.

IMA incentiva la partecipazione e il coinvolgimento responsabile di dipendenti e collaboratori, anche attraverso il dialogo sociale, assicurando la libertà di associazione: promuove il confronto con i sindacati per identificare e valutare assieme ad altri operatori del settore gli impatti delle sfide moderne legate al mondo del lavoro come, ad esempio, i processi di digitalizzazione.

IMA opera tenendo conto delle esigenze di sviluppo e di coesione sociale delle comunità in cui è presente contribuendo all’inclusione lavorativa e sociale, direttamente o tramite collaborazioni con realtà produttive e istituzioni che si adoperano per favorire l’impiego di categorie deboli di lavoratori e l’occupazione giovanile.

IMA E IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI

Per IMA il rispetto dei Diritti Fondamentali dell’Uomo è alla base dei propri valori, del modo di operare e fare business, e delle relazioni con i dipendenti, i fornitori e gli altri soggetti esterni alla società. In tal senso, IMA ha implementato specifiche politiche a tutela dei diritti umani e attivato strumenti di controllo nella catena di fornitura attraverso il codice di condotta fornitori.

Quasi la totalità delle società di IMA adotta misure formali (ad es. il Codice Etico) per definire i principi ed i valori che tutti i soggetti coinvolti devono rispettare per non partecipare o favorire pratiche discriminatorie e/o di lavoro forzato. Nello specifico, circa il 9% dei nuovi fornitori utilizzati per la prima volta nel corso dell’anno dalle società IMA nel mondo sono stati sottoposti a valutazione attraverso l’utilizzo di criteri sociali (come condizioni di lavoro e rispetto dei diritti umani).

Data la sensibilità del tema in alcuni paesi, le società IMA nel mondo hanno erogato un totale di 535 ore di formazione sulle politiche o le procedure relative ai diritti umani, che hanno interessato il 3,6% dell’intera popolazione aziendale, pari al 9,5% del personale IMA nel mondo.

MODELLO DI GESTIONE DEL PERSONALE

Le persone che lavorano in IMA ne costituiscono l’intangible asset più strategico e di gran lunga prevalente, incorporando tutte le competenze e le conoscenze dell’azienda. IMA, infatti, si propone alla clientela come risolutore di problematiche complesse attraverso soluzioni disegnate appositamente sulle esigenze del singolo cliente.
Questo approccio fa sì che tutti i processi aziendali siano caratterizzati da bassissima ripetitività: dalla formulazione delle offerte alla vendita, dalla progettazione e produzione all’assistenza postvendita. Conoscenze, competenze, abilità professionali e umane rappresentano il patrimonio che IMA intende svi-luppare per il proprio successo. IMA dedica quindi una grande attenzione alla corretta gestione delle risorse umane e cerca di potenziarle in diversi modi, ad esempio attraverso il forte e continuo investimento nella cre-scita professionale. La volontà di collocare la persona al centro del contesto organizzativo è un obiettivo perseguito dall’azienda a partire dall’ingresso del lavoratore in IMA:

• il processo di selezione delle figure professionalmente strategiche viene affinato di continuo;
• le tipologie di contratto prevalentemente utilizzate nelle assunzioni sono quelle a tempo indeterminato e di apprendistato professionalizzante, con le quali viene garantita la certificazione del processo formativo seguito;
• i legami con le università e i centri di eccellenza, non soltanto nazionali, sono favoriti e consolidati; è inoltre sviluppata la collaborazione con gli istituti tecnici del territorio;
• ai neoassunti vengono proposti articolati interventi di formazione, informazione e orientamento, che agevolano l’inserimento dei dipendenti e trasmettono loro i valori aziendali.

COMPOSIZIONE E CARATTERISTICHE DEL PERSONALE

Considerando il perimetro del presente Bilancio di sostenibilità/Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario, al 31 dicembre 2020 il totale del personale è pari a 6.112 dipendenti. La maggior parte della forza lavoro si trova in Italia (62,47%), seguono il resto d’Europa (14,15%), Asia (12,81%) e Americhe (10,57%).

Il 98% del personale, ovvero 6.003 dipendenti, è assunto con contratti a tempo indeterminato, coerentemente con la linea aziendale orientata a creare occupazione stabile e duratura per i propri lavoratori: il 99% degli uomini è assunto con contratto a tempo indeterminato, mentre per le donne tale percentuale è pari al 97%. In aggiunta al personale dipendente, nel corso del 2020 le aziende di IMA in Italia hanno utilizzato 32 collaboratori.

NUMERO TOTALE DEI DIPENDENTI SUDDIVISI PER CATEGORIA E FASCE D’ETA’ DEL GRUPPO IMA (al 31 Dicembre)

  2018 2019
2020
  Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Managers 249 38 287 275 38 313 257 32 289
White collars

2,839

894

3,733

2,869

975

3,844

2.940

1.018

3.958

Blue collars

1,565

38

1,603

1,965

37

2,002

1.833

32

1.865

Total 4,653 970 5,623

5,109

1,050

6,159

5.030

1.082

6.112

 

NUMERO TOTALE DEI DIPENDENTI SUDDIVISI PER CATEGORIA E FASCE D’ETA’ DEL GRUPPO IMA (al 31 dicembre)

  2018
2019

2020
  <30 anni <30-50 anni > 50 anni TOTALE <30 anni <30-50 anni > 50 anni TOTALE <30 anni <30-50 anni > 50 anni
TOTALE
Manager 2 133 152 287 2 143 168 313 0 126 166 280
White collar 450 2,282 1,001 3,733

430

2,283

1,131

3,844

425

2.379

1.154

3.958

Blue collar 357 857 389 1,603

459

1,017

526

2,002

431

950

484

1.865

Total 809 3,272 1,542 5,623

891

3,443

1,825

6,159

859 

 3.452

1.804

6.112 

IMA contribuisce allo sviluppo del capitale umano del territorio utilizzando un bacino di assunzioni preferibilmente locale, anche a livello di senior management: in Italia e nel mondo, il 98,6% dei dirigenti presenti in IMA al 31 dicembre 2020 risiede nello stesso paese in cui opera.

IMA riconosce ai propri dipendenti condizioni contrattuali spesso migliorative rispetto alla media dei trattamenti applicati nell’ambito dello stesso settore, ad esempio la copertura sanitaria, le convenzioni per acquisti agevolati, le condizioni di miglior favore relativamente a numerosi istituti contrattuali (trattamento economico, aspettativa post-partum, modalità di erogazione degli anticipi sul trattamento di fine rapporto, modalità di utilizzo del part time, ecc.).

IMA ha attivato una specifica polizza sanitaria in relazione al contagio da COVID-19. La polizza garantisce indennità/assistenza in caso di ricovero ospedaliero.

La copertura assicurativa aziendale ha aggiunto altresì una polizza vita per il solo caso morte, per qualunque causa di infortunio o malattia, per tutti i dipendenti.

Il contratto integrativo di IMA S.p.A. prevede, senza distinzione tra dipendenti a tempo pieno, part time e/o a termine, condizioni economiche e normative migliorative rispetto al CCNL Industria metalmeccanica e della installazione di impianti. Il 75,6% del personale di IMA risulta coperto da accordi di contrattazione collettiva.

Sul fronte delle Relazioni Industriali, per le aziende italiane di IMA, la conflittualità è modesta e risente generalmente delle controversie a carattere nazionale. Questi risultati sono ottenuti grazie anche alle attività di ascolto e dialogo tra azienda, lavoratori e loro rappresentanti (organizzazioni sindacali e RSU), ed anche dalla particolare sensibilità e competenza del Presidente e Amministratore Delegato di IMA che segue personal-mente le dinamiche delle relazioni tra impresa e mondo del lavoro, partendo dal principio che i lavoratori sono una ricchezza e non una controparte, pur restando funzionale lo spazio per una, anche aspra, conflittualità nelle fasi di contrattazione nel rispetto dei propri ruoli. Per i dipendenti italiani il periodo minimo di preavviso per i cambiamenti operativi significativi all’interno dell’organizzazione è pari a 4,5 settimane.

Per i dipendenti delle società di IMA nel mondo, invece, rispettando le legislazioni locali e quanto previsto dai contratti nazionali, il periodo minimo di preavviso è in media di 5,2 settimane. Fermo restando il basso livello di conflittualità, IMA gestisce eventuali reclami o contenziosi riguardanti il lavoro tramite meccanismi formali concordati con le parti sociali, oppure tramite i canali previsti dalla normativa sul lavoro. L

’Organismo di Vigilanza (D.lgs. 231/2001) viene semestralmente informato dalla Direzione Risorse Umane di eventuali contenziosi, che si risolvono tramite accordi tra le parti o verbali di conciliazione in sede sindacale; nel corso del 2020 non si sono registrati contenziosi relativi alla gestione del personale.