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Pubblicato il 07/06/2019

Pari opportunità: IMA tra le aziende di “CAPO D”

È nata “CAPO D”, Comunità di Aziende per le Pari Opportunità, a cui IMA aderisce insieme ad importanti aziende del territorio, quali: Aeroporto Marconi di Bologna, Automobili Lamborghini, Bonfiglioli, Caab, Crif, Emil Banca, Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna e Tper.

L’annuncio è stato dato il 5 giugno nella sede della Città metropolitana di Bologna alla presenza del sindaco metropolitano Virginio Merola e dei rappresentanti delle singole aziende.

Per IMA hanno presenziato Maria Carla Schiavina, Consigliere di Amministrazione di IMA, e Massimo Ferioli, Direttore dell’Organizzazione del Gruppo.

IMA e le aziende aderenti, sensibili alle pari opportunità sul lavoro, hanno dato vita a questa nuova realtà sottoscrivendo un contratto di rete (della durata di 15 anni, fino al 31 dicembre 2034) con il quale si impegnano a perseguire questi obiettivi strategici:

  1. mantenere alta l’attenzione sulle problematiche delle pari opportunità quale componente essenziale della missione stessa delle aziende;
  2. creare occasioni di confronto e di apprendimento continuo sviluppando servizi che favoriscano il benessere organizzativo e l’offerta di welfare aziendale;
  3. favorire il networking, incentivare lo scambio e creare sinergie tra le aziende grazie alla condivisione di valori e all’adozione di buone pratiche;
  4. sviluppare (anche attraverso un logo riconoscibile) l’immagine di azienda “sensibile” alle pari opportunità sul lavoro, alla conciliazione lavoro-famiglia, al welfare aziendale e al benessere organizzativo, incrementandone la visibilità sul territorio in termini di Responsabilità Sociale e in una logica di progressivo coinvolgimento anche delle piccole e medie imprese;
  5. promuovere attività di sensibilizzazione in materia di pari opportunità accrescendo la competitività e la capacità innovativa degli aderenti tramite l’organizzazione e la partecipazione a fiere, meeting, open house;
  6. partecipare a programmi di ricerca ed innovazione e programmi di studio in collaborazione con altre strutture, in particolare nel settore delle pari opportunità e della motivazione personale di tutte le lavoratrici e i lavoratori;
  7. facilitare l’accesso dagli aderenti a fondi comunitari, nazionali e regionali, bandi di gara nonché l’accesso alle agevolazioni fiscali, finanziarie e ad altri contributi e finanziamenti in genere, all’occorrenza specificatamente individuati con decisione dell’Organo Comune la cui composizione e competenza sono disciplinate dall’art. 10 nel pieno rispetto della normativa in materia di antiriciclaggio, nonché dei codici di condotta 231 e di eventuali procedure e polizie interne ai singoli aderenti, rilevanti nel caso in specie.

Il tutto con l’obiettivo di creare un sistema unitario fra le imprese per la formazione e l’accrescimento culturale delle lavoratrici e dei lavoratori e per la divulgazione delle possibilità di crescita nella carriera dei soggetti tradizionalmente penalizzati soprattutto in determinati settori industriali, favorendo la collaborazione con le istituzioni pubbliche del territorio, nella condivisione degli indirizzi strategici orientati allo sviluppo sostenibile e alle pari opportunità.

CAPO D prevede anche un fondo patrimoniale comune e la definizione di una cabina di regia costituita da un rappresentante di ogni soggetto partecipante. A presiedere l’organismo sarà Maria Carla Schiavina, affiancata da Alessandro Bonfiglioli (direttore del Caab) in qualità di Vice Presidente.

“L’obiettivo è dare attenzione al merito, alle competenze, al valore delle persone, tutte”, commenta Maria Carla Schiavina. Mentre Alessandro Bonfiglioli dichiara: “Le aziende dove queste pratiche vengono applicate hanno anche le migliori performance in termini finanziari”.

Scopri di più sulle iniziative di IMA sulle pari opportunità »

 

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