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La Supply Chain di IMA

Nella propria storia industriale, IMA si è sempre adoperata affinché la propria produzione fosse un mezzo per generare una ricaduta sociale positiva sul proprio territorio.

Ai fornitori di IMA è richiesto un elevato livello di qualità e sostenibilità: per aumentare il valore aggiunto della propria offerta, da un lato IMA si avvale di partner e fornitori selezionati, coinvolgendoli attivamente nei processi di progettazione, fabbricazione e montaggio delle macchine, e dall’altro, monitora lungo l’intera filiera gli alti standard qualitativi e i requisiti tecnico normativi richiesti. L’obiettivo è condividere il rigore dei metodi e degli standard per condividere anche i successi.

Nella scelta dei fornitori, IMA garantisce l’assoluta imparzialità e si impegna a rispettare rigorosamente i termini di pagamento pattuiti (gli acquisti sono sempre regolati secondo gli accordi). In particolare, i fornitori produttivi sono selezionati anche tenendo in considerazione un criterio di “prossimità”, che privilegia, inter alias, aziende partner nell’innovazione di prodotto, operanti nel distretto produttivo locale.

IL MODELLO IMA PER LA GESTIONE DELLA CATENA DI FORNITURA

L’approccio di IMA nei confronti della Supply Chain è sempre stato innovativo e ha perfezionato nel tempo un modello non convenzionale.

Molti dei forti legami, instaurati da IMA negli anni, si intrecciano all’interno del proprio distretto industriale, specialmente in Italia. Questi rapporti si concretizzano, nella loro più elevata forma, attraverso partecipazioni minori (indicativamente al 30% del capitale sociale) in alcune imprese subfornitrici, permettendo ad IMA di affrontare al meglio le sfide legate alla crescita.

Tali investimenti, basati su una logica win-win di partnership, servono a sostenere il network delle piccole imprese del territorio, parte attiva del processo di innovazione promosso da IMA: sono interventi di natura finanziaria e strategica, che rafforzano la coesione del sistema produttivo e integrano il potenziale innovativo degli attori locali. Tale modello, perfettamente coerente con le logiche dell’Industry 4.0, fornisce un supporto per l’investimento in nuovi macchinari e strumenti produttivi e per lo sviluppo organizzativo e informatico tipico della nuova rivoluzione industriale. In particolare, con i fornitori più importanti, IMA sta lavorando su tre direttrici:

  • dematerializzazione;
  • controllo della programmazione della produzione;
  • 3D e Additive Manufacturing.

Tutto questo si traduce in progetti già operativi, che prevedono l’implementazione di un sistema ERP integrato anche nella Supply Chain (strumenti di ricezione degli ordini di acquisto e dei disegni meccanici online), e in progetti di collaborazione sull’Additive Manufacturing, che rivoluzioneranno le metodologie di progettazione e costruzione dei componenti delle macchine automatiche.

L’obiettivo nei prossimi anni è quello di incrementare ulteriormente le logiche collaborative tra committente e Supply Chain. A conferma di tale obiettivo, anche nel 2020 sono aumentate le aziende fornitrici strategiche partecipate da IMA ed è stato anche realizzato un progetto pilota di estensione ad una di esse della piattaforma informatica di gestione degli ordini, al fine di integrare e standardizzare maggiormente i diversi livelli dei processi produttivi della propria Supply Chain.

FASI PRINCIPALI NELLA REALIZZAZIONE DELLA MACCHINA AUTOMATICA: IL MODELLO IMA

Progettazione

La Ricerca & Sviluppo, attività core per l’azienda, viene svolta internamente. Tuttavia, specialmente in caso di picchi di lavoro, possono essere esternalizzate alcune progettazioni di particolari schemi elettrici e software.

Approvvigionamento componenti

E’ la fase operativa che si presta maggiormente all’outsourcing. Nel caso di particolari meccanici, è di fondamentale importanza la creazione e la gestione di una rete di subfornitori in grado di garantire i tempi di consegna e la qualità richiesta. Per quanto riguarda la componentistica commerciale, la scelta strategica è quella di accorpare l’acquisto e lo stoccaggio presso un’unica struttura centrale.

Montaggio

Alcune fasi del montaggio (ad esempio l’assemblaggio meccanico della macchina base o il cablaggio del quadro elettrico standard) possono essere esternalizzate per diminuire i lead-time di produzione.

Collaudo

In questa fase, i subfornitori difficilmente possono apportare valore aggiunto, in quanto si tratta della messa a punto delle movimentazioni meccaniche, del motion control e della verifica del rispetto delle specifiche richieste dal cliente.

IMA opera con diverse tipologie di fornitori:

• fornitori produttivi di componenti per la produzione delle macchine, a loro volta distinti in:

  • fornitori di componenti a disegno, che forniscono componenti sulla base di disegni e progetti di IMA;
  • fornitori di componenti a catalogo (commerciali), che forniscono componentistica disponibile nei cataloghi delle aziende produttrici;

• fornitori a progetto, per beni e servizi strettamente legati ai progetti dei clienti, quali montaggi, progettazione, macchine di terzi;

• altri fornitori cosiddetti non produttivi.