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Carbon footprint ed emissioni di gas ad effetto serra

Per dare corso al proprio impegno nella riduzione graduale delle emissioni dirette e indirette, IMA ha aderito, dal 2012, al Supply Chain Program di CDP (già Carbon Disclosure Project) e, a partire dal 2014, in quanto emittente quotato sul MTA organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., anche al Climate Change Program, programma principale del medesimo progetto.

CDP è un’organizzazione internazionale no profit che mette a disposizione delle aziende e della comunità un sistema globale di misurazione, divulgazione, monitoraggio e pubblicazione di informazioni sui temi della sostenibilità ambientale. Il programma, rivolto alle aziende, prevede l’implementazione di strategie per ridurre progressivamente le emissioni, coinvolgendo anche i partner lungo la catena di fornitura, e gestire i rischi ambientali connessi ai cambiamenti climatici.

Ogni anno le aziende che aderiscono al programma principale del CDP si impegnano a comunicare le proprie emissioni (calcolate in termini di anidride carbonica equivalente, ovvero CO2e) allo scopo di monitorarle e possibilmente definire un programma per la loro riduzione nel tempo: i dati comunicati sono resi pubblici dal CDP e messi a disposizione degli investitori internazionali, al fine di orientare le scelte di questi ultimi verso società con un profilo maggiormente sostenibile per l’ambiente.

Nel 2019 IMA si è collocata nella banda “Awareness C”, confermando livelli analoghi all’anno precedente.

Dal 2014 IMA pubblica i propri dati anche nella sezione del sito “CDP” dedicata agli investitori, rendendoli così liberamente consultabili a un pubblico più ampio.

IMA calcola la propria “impronta carbonica” in termini di CO2 equivalente, rendicontando:

Emissioni dirette (Scope 1) Emissioni indirette energetiche (Scope 2) Le emissioni indirette (Scope 3)

derivanti dai consumi di combustibili necessari all’alimentazione di impianti termici e macchinari (gas naturale, gasolio e GPL), autovetture e autocarri del pool aziendale di proprietà e/o in leasing finanziario (benzina, diesel e metano)

derivanti dai consumi di energia elettrica, al netto dell’energia prodotta dal parco fotovoltaico e autoconsumata, e dall’energia fornita certificata da fonti rinnovabili. derivanti dai consumi di acqua, dai consumi di combustibili necessari all’alimentazione delle autovetture e dagli autocarri del pool aziendale con contratti di noleggio/leasing operativo (benzina, diesel, GPL e metano), dall’acquisto di beni, capitali e non, e servizi, dalle perdite per estrazione, distribuzione e trasporto di combustibili ed elettricità, dai servizi di logistica, trasporto e distribuzione acquistati, dai rifiuti urbani e industriali generati e trasportati, dai viaggi di lavoro e nel tragitto casa-lavoro dei dipendenti.

Grazie al monitoraggio delle emissioni, IMA ha formulato un piano finalizzato al contenimento e alla diminuzione delle stesse. In particolare, sono stati implementati e programmati differenti interventi nell’ottica di un piano di riduzione dei consumi energetici.

Nell’anno 2019, la fornitura di energia elettrica degli stabilimenti di IMA di Ozzano dell’Emilia (BO), Via Emilia 428-442, sede legale di IMA, di Via I Maggio 14- 16 ed Eurosicma S.p.A., via Michelangelo Buonarroti 4-6, Segrate (MI), è certificata proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili.

Ciò ha permesso di non considerare tra le emissioni di Scope 2, 5.052 tonnellate di CO2 equivalente di emissioni indirette (metodo di calcolo Market Based10 previsto nel “GHG Protocol Scope 2 Guidance – An amendment to the GHG Protocol Corporate Standard” del 2015).

10 Il valore equivale alle emissioni di CO2 che IMA avrebbe rendicontato se non avesse acquistato garanzie d’origine.

L’andamento delle emissioni dirette nel biennio riflette una migliore qualità dei dati e delle informative disponibili tra le società di IMA in merito ai consumi di gas naturale.

Emissioni di gas ad effetto serra

ton CO2 eq 2017

ton CO2 eq 2018

ton CO2 eq 2019

Emissioni dirette – Scope 1 13,727 9.015 13.154,44
Emissioni da consumi di gas naturale 10.916 6.604 6.283,91
Emissioni da consumi GPL* 4 4 23,92
Emissioni di consumi di gasolio* 2.653 2.313 2.685,48
Emissioni auto aziendali (alimentazione benzina)* 155 93 408,00
Emissioni auto aziendali (alimentazione metano)* ND 0,05 1,22
Emissioni gas refrigeranti ND ND 3.751,91
Emissioni indirette – Scope 2  
Emissioni da consumi energia elettrica (Location Based Method) 12.580 14.505 14.153,24
Emissioni da consumi energia elettrica (Market Based Method) ND 21.627 15.652

*Dal 2019 il dato comprende anche i consumi legati alle auto a noleggio (auto in leasing operativo e/o finanziario).


INIZIATIVE PER RIDURRE LE EMISSIONI DI GAS A EFFETTO SERRA E RISULTATI RAGGIUNTI

La produzione totale del parco fotovoltaico italiano di IMA, nel 2019, al netto delle cessioni in rete, pari a 611.786,9 KWh, ha soddisfatto parte del fabbisogno energetico dei vari stabilimenti serviti, contribuendo a evitare un totale di 220 tonnellate di CO2e11.

11 Il calcolo è stato fatto secondo il metodo Location Based

ALTRE EMISSIONI IN ATMOSFERA (EMISSIONI INQUINANTI)

Le attività di IMA comportano emissioni minime di NOx (ossidi di azoto), SO2 (biossido di zolfo), composti organici volatili (COV) e particolato atmosferico, derivanti dalle combustioni eseguite nelle centrali termiche degli stabilimenti, per fini di riscaldamento degli ambienti e quindi non produttivi. Pertanto, data la scarsa rilevanza del tema per IMA, si è ritenuto opportuno non rendicontare, all’interno della presente dichiarazione, in merito a tali inquinanti.

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