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Politica globale: comunità e sviluppo della conoscenza

L’impegno sociale di IMA è un elemento di identità per tutti i membri di IMA. IMA promuove programmi e iniziative di cittadinanza d’impresa e di Corporate Social Responsibility, sensibilizzando progressivamente tutte le sue società al fine di aumentare il livello di consapevolezza e di responsabilità verso le comunità locali.

Nel corso del 2019, le società di IMA hanno sostenuto numerose iniziative di carattere sociale, culturale, formativo e sportivo, erogando contributi e liberalità per una somma complessiva di 2.061.218 euro (-0,3% rispetto al 2018). In questo importo rientrano le risorse destinate ai progetti di responsabilità sociale, gli oneri sostenuti a favore dei dipendenti (come ad esempio per i gruppi sportivi aziendali o altre iniziative per la condivisione interna) e anche le quote versate da IMA per aderire ad associazioni di rappresentanza o di settore.

Il packaging svolge un ruolo cruciale nella riduzione della perdita di cibo e nella lotta contro lo spreco alimentare. L’accesso e il giusto utilizzo di un packaging appropriato sono essenziali per garantire cibi ben conservati e sicurezza alimentare. Attraverso partnership locali e globali, IMA si impegna a favore dello sviluppo di tecnologie e di soluzioni per favorire l’empowerment economico e sociale delle comunità interessate.

Nella sua mission, la sicurezza alimentare occupa un ruolo rilevante: negli ultimi anni, IMA ha supportato, fra gli altri, la FAO, perché ritiene che sia un’organizzazione idonea a promuovere e realizzare progetti che aiutino a diffondere la cultura del packaging in regioni del mondo in cui è necessario intervenire per ridurre lo spreco e garantire la sicurezza alimentare.

CON FAO PER MIGLIORARE IL PACKAGING NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE*AGRO-ALIMENTARI NELL’AFRICA SUB SAHARIANA

Nel 2015 il Presidente e AD di IMA Alberto Vacchi ha firmato un accordo con la FAO, agenzia esecutiva delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, per la realizzazione del progetto “Improving food packaging for small and medium agro-enterprises in Sub-Saharan Africa”.

Il progetto pluriennale ha contribuito a migliorare l’efficienza, la competitività e la sostenibilità delle filiere alimentari in Africa, in particolare Ghana, Costa d’Avorio, Kenya, Senegal, Tanzania e Zambia.

Scopo primario del progetto è la diffusione di una cultura del packaging, con impatti sull’igiene e sulla conservazione degli alimenti, con benefici sulla salute e favorendo la nascita di attività locali.

Nelle fasi iniziali del progetto, è stato condotto uno studio di fattibilità sul potenziale per la creazione di centri nazionali di confezionamento alimentare nell’Africa orientale, meridionale e occidentale: lo studio si è concentrato sulle Piccole e Medie Imprese (PMI) e sui benefici correlati.

Sono stati organizzati corsi di formazione in Tanzania, Camerun, Costa d’Avorio, Mali, Senegal, con l’obiettivo di formare dei trainer per un business sostenibile del packaging alimentare nelle PMI locali.

I partecipanti hanno potuto acquisire conoscenze sull’importanza del packaging alimentare, nonché sulla sua rilevanza nel commercio nazionale, regionale e internazionale.

Grazie a questo percorso, i trainer hanno potuto, a loro volta, creare un network fra le differenti PMI per incentivare l’adozione delle stesse metodologie.

Il progetto ha avuto come output una guida tecnica per le PMI sulla selezione e l’approvvigionamento di materiali e attrezzature per l’imballaggio alimentare, che fornisce raccomandazioni generali su come individuare, acquistare, utilizzare e curare la manutenzione delle macchine per il packaging alimentare.

La mancanza di attrezzature e di materiali per l’imballaggio, nonché la scarsa conoscenza delle tecnologie del packaging rappresentano un grave ostacolo al miglioramento della qualità e della competitività dei beni alimentari prodotti dalle PMI in questi paesi dell’Africa Sub-Sahariana.

Per queste ragioni, il progetto è stato ben accolto in tutti i paesi dove è stato proposto e ha avuto riscontri, nel complesso, molto positivi.

CON UCIMA PER GLI STATI GENERALI DEL PACKAGING SOSTENIBILE

La prima edizione di “Packaging Speaks Green”, il forum internazionale dedicato alla sostenibilità nel settore dell’imballaggio, organizzato da Ucima e Fondazione FICO, ha avuto luogo il 20 e 21 febbraio 2020 a Bologna. L’evento ha registrato 450 partecipanti provenienti da 20 paesi e ha visto la partecipazione di brand leader a livello globale, come Amazon, Coop, Coca-Cola, Fater (JV P&G e Angelini), Massimo Zanetti Beverages. In esclusiva per il forum l’intervento di Tim Letts, Deputy Director climate and energy di WWF, sul nuovo progetto mondiale promosso per sviluppare modelli sostenibili di business. Anche la FAO ha portato un intervento legato alla sostenibilità in rapporto agli sprechi.

Il futuro del packaging sostenibile è adesso: al forum una vetrina di best practice e la presentazione dei dati inediti sulle tendenze in tema di acquisto e consumo sostenibile: le indagini di Nomisma, Nielsen, McKinsey, WPO (World Packaging Organisation).

Due giorni per favorire l’incontro e il confronto fra istituzioni, industrie e mondo accademico in tema di B2B e sviluppo sostenibile. Una questione ormai prioritaria per consumatori, aziende e istituzioni, nella consapevolezza della necessità di ridurre l’impatto ambientale della filiera produttiva. Il packaging, in particolare, è diventato emblema di questa attenzione ma non può essere il solo elemento da mettere in campo per la riduzione dell’impatto ambientale. Per questo il forum ha offerto una panoramica esaustiva intorno ai molteplici aspetti di una produzione industriale auspicabilmente sempre più “green”, integrata da una vetrina di best practice internazionali. Tre i principali macro-temi affrontati nel corso dell’evento: legislazione, retailer e brand owner, materiali e tecnologie.

Il forum è stato sostenuto da IMA insieme alle società più importanti nel settore delle macchine per il confezionamento e l’imballaggio, con il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

IMA sostiene lo sviluppo della cultura nel packaging, nell’automazione e nella meccanica avanzata e favorisce lo scambio di idee e di know-how attraverso le collaborazioni con gli istituti di istruzione superiore e le università.

Dal 2018, è in essere una convenzione con l’Università di Bologna finalizzata al sostegno degli oneri per l’attività didattica di:

  • tre cicli del Corso di Laurea triennale in “Design del prodotto industriale” presso l’Università di Bologna. Il corso ha lo scopo di formare progettisti in grado di unire le conoscenze strumentali per lo sviluppo del progetto alla capacità di contestualizzare le ipotesi della sua ingegnerizzazione, sviluppo e messa in produzione all’interno dell’azienda;
  • quattro cicli del Corso di Laurea Magistrale in “Advanced Design” presso l’Università degli Studi di Bologna.

L’attività formativa è organizzata in collaborazione con imprese, enti, associazioni e organizzazioni del territorio.

Il territorio, inteso come tessuto economico sociale in cui IMA opera è un elemento strategico per la sua attività. IMA tutela il benessere della comunità in cui agisce, con l’intento di generare un impatto positivo e creare valore condiviso, sia economico che sociale. Promuove e sostiene progetti e programmi con finalità sociali, educative e culturali, in ambito tecnico ma non solo, in Italia e nel mondo.

PROGETTO FAMIGLIE di Antoniano Onlus

Grazie al contributo di IMA sono stati garantiti pasti, ascolto, aiuto economico e accoglienza abitativa a quasi 70 nuclei famigliari in difficoltà. La continuità di questo sostegno ha inoltre permesso ad Antoniano di consolidare i servizi esistenti e svilupparne di nuovi, come ad esempio l’accoglienza abitativa, con l’obiettivo di creare un impatto duraturo sul territorio in termini di integrazione e coesione sociale. Anche nel 2020 il contributo di IMA sarà destinato ai servizi di mensa, centro d’ascolto, fondo famiglie e accoglienza abitativa per le famiglie in difficoltà e garantirà circa il 25% del budget annuale di progetto.

Grazie a IMA, saranno aiutate 11 famiglie (42 persone circa, di cui 26 bambini) e in particolare:

  • • 10 famiglie avranno accesso alla mensa serale, al centro d’ascolto e al fondo famiglie per 1 anno;
  • • 1 famiglia usufruirà del servizio accoglienza abitativa in uno degli appartamenti di Antoniano.

PIANO DI MOBILITÀ SOSTENIBILE PER I DIPENDENTI IMA

IMA, da sempre attenta alle necessità del territorio e dei suoi dipendenti, ha avviato un piano di mobilità sostenibile in sinergia con Comune di Ozzano dell’Emilia e Regione Emilia-Romagna, che ha come obiettivo principale la riduzione dell’uso dell’auto privata da parte dei dipendenti, con particolare riferimento agli spostamenti casa-lavoro.

Il progetto mira a dotare il territorio di Ozzano di un servizio di trasporto pubblico di linea che connetta la stazione ferroviaria con i punti focali del territorio tra cui anche le attività industriali come IMA, in modo integrato al servizio ferroviario.

Il servizio condivide obiettivi e strategie con il “PUMS” (Piano Mobilità Sostenibile Città Metropolitana), programma di mobilità integrata e sostenibile pensato per facilitare gli spostamenti dei dipendenti IMA tra Ozzano dell’Emilia e Castel San Pietro Terme, città dell’area metropolitana di Bologna.

È frutto di una politica di mobility management che vede la collaborazione tra enti pubblici e soggetti privati: attraverso una politica di mobilità aziendale si punta a generare ricadute positive sulla collettività.

L’idea di una mobilità sostenibile nelle città che ospitano 8 stabilimenti produttivi di IMA, tra cui la sede principale in Via Emilia a Ozzano, proviene da un’iniziativa delle rappresentanze sindacali ed è stata possibile grazie a un sistema avanzato di relazioni tra impresa, sindacato e istituzioni locali. Dopo diversi incontri di progettazione, il primo dei quali presso la sede IMA, l’azienda ha deciso di accogliere e sostenere concretamente la proposta finale.

Il progetto di Mobilità Integrata e Sostenibile darà la possibilità ai dipendenti IMA di usufruire di due linee bus dedicate in maniera gratuita. Le tratte ipotizzate consentiranno massima flessibilità negli spostamenti e terranno conto di coincidenze, orari di lavoro e orari di percorrenza.

Il percorso di crescita di IMA verso un’azienda sempre più sostenibile, vicino al territorio e alle sue persone, si arricchisce di un nuovo tassello, che va a consolidare una cultura della sostenibilità dove welfare aziendale e ambiente viaggiano sullo stesso binario, per restituire soluzioni valide e concrete ai lavoratori di IMA e ai cittadini.

FONDAZIONE CINETECA DI BOLOGNA: UN PROGETTO DI RIGENERAZIONE URBANA

IMA sostiene il progetto per la realizzazione di un polo per la conservazione e il restauro del patrimonio cinematografico presso l’ex-parcheggio “Giuriolo”. I 12.000 mq di quest’area abbandonata e fonte di degrado da oltre vent’anni diventeranno la sede del Polo tecnologico per la conservazione e il restauro del Patrimonio cinematografico della Cineteca di Bologna: oltre all’archivio pellicole, ci saranno un laboratorio di restauro, aule per attività di formazione tecnica, una sala cinematografica, spazi espositivi e un punto di ristoro. In particolare, nell’area nascerà un archivio aperto, un “museo” dinamico, attraversabile e visitabile, che diventerà la casa di 75.000 film oggi conservati dalla Cineteca di Bologna. Uno spazio multifunzionale integrato nel quartiere con un mix di spazi tecnici e aree ad accesso libero che, oltre a essere un importante intervento di rigenerazione urbana sul territorio, genererà anche opportunità occupazionali per un centinaio di operatori e tecnici. 

VINIMAY TRUST, India

Vinimay Trust è coinvolta in strutture di assistenza all’infanzia e ai giovani in ambito didattico, fornendo nutrizione supplementare e campi di educazione alla vita. Per quanto riguarda l’assistenza alla gioventù, il Vinimay Trust fornisce un ostello di transizione per quei ragazzi che escono dalle strutture per l’infanzia all’età di 18 anni. Questi ragazzi sono fondamentalmente orfani o hanno un sostegno familiare molto debole. L’obiettivo dell’ostello è di fornire ai ragazzi le risorse di cui hanno bisogno per integrarsi nella società, aiutandoli a sviluppare rapporti interpersonali, a ottenere un lavoro e insegnando loro a gestire i propri guadagni. I ragazzi possono rimanere nell’ostello per tre anni. La Società fornisce al Vinimay Trust il supporto finanziario per portare avanti queste attività. 

ZILIKA FOUNDATION, Airoli, India

Ogni anno, l’ospedale TATA di Parel-Mumbai accoglie circa 65.000 pazienti per trattamenti oncologici. Più del 50% proviene da fuori città e la maggior parte sono poveri. Circa il 25% di coloro che si sottopongono alle cure abbandona perché non riesce ad affrontare le spese per alloggio, cibo sano e trasporto a Parel-Mumbai. Il progetto “ALL IS WELL” della Fondazione Zilika offre loro alloggio, pasti e trasporto gratuiti. Zilika si trova ad Airoli, Navi Mumbai, a circa 45 km dall’ospedale TATA. Zilika ha due ambulanze per il trasporto d’emergenza dei pazienti. Tuttavia, è sempre stato difficile gestire le visite quotidiane in ospedale dei numerosi pazienti (e dei loro parenti) poiché senza appoggi in città, devono affrontare distanze considerevoli per raggiungere la struttura. A fronte di questo grande disagio, IMA-PG ha donato un pulmino Tempo Traveller per facilitare i faticosi viaggi quotidiani dei pazienti tra Zilika e l’ospedale TATA. In seguito alle sedute di chemioterapia, i pazienti possono sviluppare febbre o altri effetti collaterali e devono essere trasportati all’ospedale TATA, anche in orari difficili. In questi casi, il Tempo Traveller si è rivelato estremamente utile per i malati. Oltre al pulmino, IMA PG ha donato fondi per venire incontro alle spese di vitto e alloggio dei pazienti.

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