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Pari opportunità

IMA garantisce le eguali opportunità, la tutela e la valorizzazione delle risorse umane aziendali e non ammette comportamenti di carattere discriminatorio basati su opinioni politiche e sindacali, religione, razza, nazionalità, età, sesso, orientamento sessuale, stato di salute o altre caratteristiche intime della persona.

Pur operando in un contesto produttivo e industriale che per storia e tradizione è caratterizzato da una presenza molto meno significativa di donne rispetto agli uomini, IMA è attenta alla tematica delle pari opportunità: le donne ricoprono il 17% dell’organico aziendale; il 93% della presenza di personale femminile si riscontra nei lavori impiegatizi, nelle aree dei servizi di staff e in quelle commerciali. In termini di retribuzione vengono applicate le disposizioni previste dai contratti nazionali e dalle normative vigenti nei paesi in cui l’azienda opera.

CAPOD

IMA ha aderito a Rete CapoD, comunità di Aziende sul territorio bolognese che, in stretta collaborazione con le istituzioni pubbliche del territorio, persegue, anche nei settori tradizionalmente più complessi, gli obiettivi strategici di attenzione alle pari opportunità, lotta alle discriminazioni e supporto alle tematiche di welfare e conciliazione. CapoD ha come focus la diffusione delle buone pratiche di responsabilità sociale anche tra le piccole e medie imprese.

IMA inserisce nel proprio organico persone appartenenti alle categorie protette, come previsto dalle legislazioni vigenti: a questo scopo, per esempio in Italia, l’azienda ha sottoscritto con gli enti competenti apposite convenzioni.

CATEGORIE PROTETTE (PERSONALE 2019)

  Numero Dipendenti % sul totale
Totale 2017 115  2 %
Totale 2018 99 1,76 %
Totale 2019 178 2,89

 

POLITICA IN MATERIA DI DIVERSITÀ PER LA COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

Con riferimento ai propri organi di Amministrazione e di Controllo, la Capogruppo IMA S.p.A. ha adottato la Politica in materia di diversità per la composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo. La Politica è finalizzata a garantire il buon funzionamento degli organi societari regolandone la composizione e prevedendo che i membri degli stessi siano in possesso di requisiti personali e professionali che ne determinino un elevato grado di eterogeneità e competenza.

La Politica promuove la Responsabilità Sociale d’Impresa nella misura in cui l’inclusione, l’integrazione e la non discriminazione, tese alla valorizzazione delle diversità, possano contribuire a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano le libertà dell’individuo in applicazione del principio di eguaglianza sostanziale e nel rispetto della dignità individuale. In tal senso, la diversità è percepita come un punto di forza, in quanto consente di formare un organo di amministrazione e un organo di controllo in cui sono presenti differenti valori, punti di vista, competenze e idee. Questa varietà favorisce e arricchisce il dibattito, mitigando il rischio di formulare un pensiero collettivo indifferenziato.

Gli aspetti di diversità considerati da IMA ai fini della composizione dell’organo di amministrazione e dell’organo di controllo sono:

• diversità di età, intesa come appartenenza a fasce di età distinte;
• diversità di genere, intesa come equilibrata rappresentanza dei generi;
• diversità professionale, intesa come diversificazione di conoscenze professionali (in termini ad esempio di competenze finanziarie, riguardanti settori rilevanti per la Società, esperienza internazionale, leadership, gestione dei rischi, pianificazione e realizzazione di strategie aziendali).

Negli organi di governo in carica nelle diverse aziende italiane di IMA vi sono 166 componenti, di cui 14 donne.

Il Consiglio di Amministrazione, in carica sino alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020, è composto da 14 componenti, ripartiti come segue:

• 10 su 14 (71%) nella fascia di età fino a 60 anni; 4 su 14 (29%) nella fascia di età oltre 60 anni;

• 5 su 14 (36%) sono donne; 9 su 14 (64%) sono uomini;

• sono rappresentate professionalità diverse, espressione del mondo imprenditoriale, professionale e accademico italiano.

Il Collegio Sindacale che, nella sua attuale formazione risale all’aprile 2016, è composto da 6 membri, 3 dei quali sono sindaci supplenti, ripartiti come segue:

• 5 su 6 (83%) nella fascia di età fino a 60 anni; 1 su 6 (17%) nella fascia oltre 60 anni;

• 3 su 6 (50%) sono donne; 3 su 6 (50%) sono uomini;

• sono rappresentate professionalità diverse ed estremamente funzionali all’operatività di IMA.

L’ascolto delle rappresentanze dei lavoratori ha portato inoltre l’azienda ad aderire a progetti sociali per il territorio a favore di soggetti deboli e per creare opportunità di impiego.

Digidoc S.r.l.: Una start-up per l’attività di digitalizzazione

Nata nel 2015 e indirettamente partecipata da IMA all’80%, DIGIDOC offre principalmente servizi di digitalizzazione (fatture, documenti di trasporto e altri documenti aziendali). La società, nell’ambito di un progetto di inclusione e avviamento al lavoro, si avvale prevalentemente di personale ipoacusico, che viene supportato da interpreti certificati LIS (Lingua dei Segni Italiana). DIGIDOC conta attualmente 19 dipendenti suddivisi tra le sedi di Castenaso e Ozzano dell’Emilia, e si avvale del supporto di 3 interpreti LIS.

Sviluppo professionalità al femminile

Riparte nel 2019 il percorso formativo “IMA – Interventi di Mainstreaming in Azienda”, che vede coinvolte 200 dipendenti assunte dal 2016 in avanti, cui verranno offerti i medesimi strumenti e approcci condivisi con le altre colleghe di IMA nel triennio 2013-2016. Le tematiche affrontate saranno afferenti alla normativa sulle pari opportunità nei suoi molteplici aspetti: dalla cultura di genere nelle organizzazioni alle modalità di conciliazione dei tempi casa lavoro, dalle tecniche di gestione dell’emotività alla leadership.

Partendo dai cenni alla normativa europea e nazionale di riferimento, attraverso gli strumenti di time management, assertività e comprensione dei diversi contesti, lo scopo del percorso è quello di identificare e attuare gli obiettivi e il networking per un positivo sviluppo professionale femminile.

Certificazione Top Employer

Anche per l’anno 2019, come già avvenuto nell’anno 2018, le più grandi Società di IMA in Italia hanno ottenuto la certificazione “Top Employer Italia”, riconoscimento assegnato dal Top Employers Institute alle imprese che offrono eccellenti condizioni di lavoro ai propri dipendenti, che identificano e sviluppano i migliori talenti a tutti i livelli dell’organizzazione e che sono costantemente alla ricerca del miglioramento dei propri processi organizzativi.

Per essere certificata, l’azienda viene valutata secondo determinati requisiti di accesso. La HR Best Practice Survey esamina oltre 600 pratiche e si basa su 10 topic che coprono i temi chiave delle risorse umane, tra cui numerose pratiche rivolte alle persone. Per potersi candidare al Programma di Certificazione, l’Azienda deve possedere una politica HR formalizzata e avanzata.

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