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Lettera del Presidente

Con l’entrata in vigore del decreto legislativo n. 254 del 30 dicembre 2016, è iniziato un nuovo percorso per le aziende che debbono dichiarare il loro impegno verso l’ambiente e verso la società in generale. Con la presentazione della Dichiarazione Non Finanziaria, le aziende vanno oltre il racconto del loro impegno volontario per l’ambiente e per la società, certo apprezzabile, ma che richiede un processo di validazione nell’ambito di un quadro normativo di riferimento. Per IMA S.p.A. i temi ambientali e la valutazione del suo ruolo sociale sono stati, ormai da anni, al centro dell’agenda strategica del Gruppo. Abbiamo una profonda consapevolezza che come grande azienda, e come baricentro di un sistema articolato di aziende fornitrici, dobbiamo fare il nostro sforzo per rispettare tutte le norme a difesa dell’ambiente e delle persone.

I valori di nuova generazione, i nuovi diritti, sono condivisi anche dal mercato e dai consumatori in generale.
Dunque, investire in processi produttivi sostenibili, oltre ad essere un obbligo ed un comportamento virtuoso, diventa anche un’opportunità competitiva che un’azienda moderna non può trascurare. Non basta inventare, progettare, produrre prodotti e servizi affidabili e di elevata qualità. Bisogna anche descrivere con trasparenza i processi produttivi, le filiere che hanno coinvolto tanti attori, gli impatti generati sull’ambiente e soprattutto le condizioni complessive in cui le persone coinvolte hanno lavorato. In IMA, la centralità delle persone, di tutti i lavoratori che svolgono i vari ruoli, tutti indispensabili, e il rispetto dell’ambiente, nell’ambito di una visione di sostenibilità che coinvolge pienamente le dimensioni sociale, economica e di governance, sono pilastri del nostro modo di fare industria. Mi auguro che, nel rispetto della norma, la DNF 2020 dia anche la misura del nostro impegno per i temi che rite-niamo essenziali per la qualità della vita, nei territori in cui operiamo, e più in generale per la vita sul pianeta. IMA condivide con i suoi clienti e con i suoi lavoratori, soprattutto al servizio dell’industria farmaceutica ed alimentare, lo sforzo per rendere sostenibili attività irrinunciabili per la qualità della vita. Riducendo il consumo di energia, procedendo con rapidità verso la transizione a materiali per packaging riciclabili e compostabili, rendendo gli ambienti di lavoro sempre più sicuri, confortevoli e non sede di discri-minazione di genere. Senza trascurare il supporto ad iniziative di interesse sociale, formativo e culturale, che debbono vedere le grandi imprese vicine ai territori ed alle amministrazioni locali. In conclusione, vorrei sottolineare che considero questo strumento come il migliore per presentare la qua-lità e l’impegno del nostro Gruppo che, unitamente al Bilancio, aiuta le Istituzioni nelle funzioni di controllo e la società civile a comprendere al meglio il ruolo centrale dell’impresa per tutta la società, e non solo per gli occupati e gli azionisti coinvolti.

 

Il Presidente

Alberto Vacchi

Alberto Vacchi, Presidente e Amministratore Delegato