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Pubblicato il 13/11/2019

IMA si allea con il MIT di Boston

Arrivano i primi importanti risultati dalle partnership e collaborazioni ad alto profilo tecnologico del Gruppo IMA con il Massachusetts Institute of Technology di Boston, la più importante università al mondo per la ricerca applicata.

Inkbit, startup con sede a Boston e spin-off del MIT, ha infatti chiuso un nuovo round di finanziamento da 12 milioni di dollari dopo aver suscitato l’interesse di grandi gruppi già operanti nel settore, tra cui Stratasys, inventore della stampa 3D e uno dei leader mondiali nella commercializzazione di macchine e materiale da stampa. Inkbit, partecipata da IMA che ha contribuito alla sua nascita nel 2017, è stata la prima a realizzare una stampante 3D ricorrendo a visione e intelligenza artificiale, dando vita a sistemi di produzione additiva e risolvendo vari problemi del mondo manufacturing.

La crescita di Inkbit è solo l’ultima di una serie di investimenti promossi dal Gruppo per rafforzare i propri asset tecnologici. IMA ha infatti attivato un vero e proprio osservatorio per monitorare a livello mondiale le aree più significative dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, strategia che ha portato alla nascita di collaborazioni e sinergie di successo come quella con il MIT di Boston. Grazie al Massachusetts Institute of Technology, il Gruppo IMA è al corrente di ricerche di laboratorio di potenziale interesse. E grazie a questo rapporto di collaborazione sono nate negli USA ulteriori sinergie e partnership in zone particolarmente fertili dal punto di vista dell’innovazione quali Boston, Washington e la Silicon Valley.

Attraverso il MIT di Boston IMA è diventata partner nel 2014 (con un investimento di 2,5 milioni di dollari) di Continuus Pharmaceuticals, società che solo pochi mesi fa ha raccolto 5 milioni di dollari in un Series B round con l’obiettivo di rafforzare la propria crescita. Continuus Pharmaceuticals ha messo a punto, grazie a collaborazioni con l’industria farmaceutica, le tecnologie per ICM (Integrated Continuus Manufacturing) che rende più veloce ed efficiente il processo produttivo dei principi attivi farmaceutici.

Sono stati sviluppati contatti con i think tank di Washington nell’ambito dell’Advanced Manufacturing, tra cui l’ITIF (Information Technology & Innovation Foundation). Significativa anche la collaborazione con l’Economic Strategy Institute di Washington per osservare l’evoluzione dell’intelligenza artificiale nel manufacturing. Nella Silicon Valley, il Gruppo ha finanziato, in collaborazione con l’Università di Bologna, un programma di Design Thinking sulla robotica collaborativa che coinvolgerà talenti provenienti dalla Stanford University e dall’Università di Bologna. 

All’interno dello stretto rapporto di collaborazione che lega IMA al MIT di Boston fondamentale è stata l’adesione del Gruppo all’ILP (Industrial Liaison Program), membership attraverso la quale IMA ha accesso diretto ai dipartimenti e al personale docente del MIT per uno scambio di idee sulle tecnologie che rivoluzioneranno il mondo del manufacturing.

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