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Carbon footprint ed emissioni di gas ad effetto serra

Per sviluppare il suo impegno nei confronti delle emissioni, dirette e indirette, e ridurle gradualmente nel corso del tempo, IMA ha aderito dal 2012 al Supply Chain Program di CDP (ex Carbon Disclosure Project) e, a partire dal 2014, come Società quotata in borsa, anche al programma principale del medesimo progetto, il Climate Change Program.

CDP è un’organizzazione internazionale no profit che mette a disposizione delle aziende e della comunità un sistema globale di misurazione, divulgazione, monitoraggio e pubblicazione di informazioni sui temi della sostenibilità ambientale. Il programma, rivolto alle aziende, prevede l’implementazione di strategie per ridurre progressivamente le emissioni, coinvolgendo anche i partner lungo la catena di fornitura, e gestire i rischi ambientali connessi ai cambiamenti climatici. Ogni anno le aziende che aderiscono al programma principale del CDP si impegnano a comunicare le proprie emissioni (calcolate in termini di anidride carbonica equivalente, ovvero CO2e) allo scopo di monitorarle e possibilmente definire un programma per la loro riduzione nel tempo: i dati comunicati sono resi pubblici dal CDP e messi a disposizione degli investitori internazionali, al fine di orientare le scelte di questi ultimi verso società con un profilo maggiormente sostenibile per l’ambiente.

Nel 2018 IMA S.p.A. si è collocata nella banda “Awareness C”, confermando livelli analoghi all’anno precedente. Dal 2014 IMA pubblica i propri dati anche nella sezione del sito “CDP” dedicata agli investitori, rendendoli così liberamente consultabili ad un pubblico più ampio.
IMA calcola la propria “impronta carbonica” in termini di CO2 equivalente, rendicontando:

Le emissioni dirette (Scope 1): derivanti dai consumi di combustibili necessari all’alimentazione di impianti termici e macchinari (gas naturale, gasolio e gpl) e delle autovetture del pool aziendale (benzina, diesel, gpl e metano). 
Le emissioni indirette energetiche (Scope 2): derivanti dai consumi di energia elettrica, al netto dell’energia prodotta dal parco fotovoltaico, e autoconsumata, e dell’energia fornita certificata da fonti rinnovabili. 

Grazie al monitoraggio delle emissioni, IMA ha formulato un piano finalizzato al contenimento e alla diminuzione delle stesse. In particolare, sono stati implementati e programmati differenti interventi nell’ottica di un piano di riduzione dei consumi energetici.

Nell’anno 2018, la fornitura di energia elettrica degli stabilimenti di IMA S.p.A. di Ozzano (BO), Via Emilia 428-442, sede legale della Capogruppo IMA S.p.A., e di Via I Maggio 14-16, è certificata proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili. Ciò ha permesso di risparmiare annualmente, in termini di Scope 2, oltre 12.000 tonnellate di CO2 equivalente di emissioni indirette (metodo di calcolo Market Based previsto nel “GHG Protocol Scope 2 Guidance – An amendment to the GHG Protocol Corporate Standard” del 2015).

L’andamento delle emissioni dirette nel biennio riflette una migliore qualità dei dati e delle informative disponibili a livello di Gruppo in merito ai consumi di gas naturale.

Emissioni di gas ad effetto serra:

 

ton co2 eq 2017

ton co2 eq 2018

EMISSIONI DIRETTE – SCOPE 1 13,727 9.015
Emissioni da consumi di gas naturale 10.916 6.604
Emissioni da consumi GPL 4 4
Emissioni di consumi di gasolio 2.653 2.313
Emissioni auto aziendali (alimentazione benzina) 155 93
Emissioni auto aziendali (alimentazione metano) ND 0,05
EMISSIONI INDIRETTE – SCOPE 212.580
Emissioni da consumi energia elettrica (Location Based Method) 12.580 14.505
Emissioni da consumi energia elettrica (Market Based Method) ND 21.627

 

INIZIATIVE PER RIDURRE LE EMISSIONI DI GAS A EFFETTO SERRA E RISULTATI RAGGIUNTI

La produzione totale del parco fotovoltaico italiano del Gruppo IMA, nel 2018, al netto delle cessioni in rete, pari a 635 MWh, ha soddisfatto parte del fabbisogno energetico dei vari stabilimenti serviti, contribuendo a evitare un totale di 189 ton CO2e.

 

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLA LOGISTICA E DEI TRASPORTI NEL MONDO

La maggior parte delle aziende estere presta molta attenzione alla raccolta differenziata (cartone, carta, legno, metalli e oli esausti), sia negli uffici, sia negli impianti di produzione.
In particolare, in America del Nord sono stati inseriti dei moduli di formazione ad hoc per sensibilizzare i dipendenti sul corretto smaltimento dei rifiuti: l’iniziativa permette di riutilizzare, riciclare e compostare una parte significativa dei rifiuti prodotti. Inoltre, gran parte dei processi è ormai paperless, contribuendo alla diminuzione dei rifiuti negli uffici.

 

ALTRE EMISSIONI IN ATMOSFERA (EMISSIONI INQUINANTI)

Le attività di IMA comportano emissioni minime di NOX (ossidi di azoto), SO2 (biossido di zolfo), composti organici volatili (COV) e particolato atmosferico, derivanti dalle combustioni eseguite nelle centrali termiche degli stabilimenti, per fini di riscaldamento degli ambienti e quindi non produttivi. Pertanto, data la scarsa rilevanza del tema a livello di Gruppo, si è ritenuto opportuno non rendicontare, all’interno della presente dichiarazione, in merito a tali inquinanti.

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