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Persone e rispetto dei diritti umani

POLITICA GLOBALE SULLA GESTIONE RESPONSABILE DELLE PERSONE

Per IMA, le persone rappresentano un vero e proprio capitale. Le persone vengono continuamente stimolate e sono condotte verso un percorso di crescita personale e professionale che è allineato alla cultura dell’azienda, al suo ruolo di impresa che produce valore economico e sociale. La formazione e il coinvolgimento attivo sono gli assi per lo sviluppo delle capacità e l’empowerment di dipendenti e collaboratori.

IMA promuove il rispetto del lavoro e dei lavoratori evitando ogni forma di discriminazione e facendosi garante del pieno rispetto dei Diritti fondamentali dell’Uomo, secondo i principi contenuti nella dichiarazione ONU sui Diritti dell’Uomo. IMA promuove l’inclusione, l’integrazione e le pari opportunità, tese alla valorizzazione delle diversità, quali elementi che possono rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano le libertà dell’individuo in applicazione del principio di eguaglianza sostanziale e nel rispetto della dignità individuale.

IMA tutela la salute e la sicurezza delle persone che lavorano nel Gruppo e presso gli attori della filiera: la qualità dell’ambiente di lavoro e il benessere delle persone sono valori che vanno oltre il rispetto della legislazione vigente. La Direzione dell’azienda è impegnata a garantirli a livello di Gruppo, attraverso la valutazione dei rischi per la salute, la formazione, i sistemi di monitoraggio, attività di prevenzione e investimenti continui in programmi di manutenzione preventiva degli impianti e delle infrastrutture.

IMA incentiva la partecipazione e il coinvolgimento responsabile di dipendenti e collaboratori, anche attraverso il dialogo sociale, assicurando la libertà di associazione: promuove il confronto con i sindacati per identificare e valutare assieme ad altri Operatori del settore gli impatti delle sfide moderne legate al mondo del lavoro come, ad esempio, i processi di digitalizzazione. IMA opera tenendo conto delle esigenze di sviluppo e di coesione sociale delle comunità in cui è presente contribuendo all’inclusione lavorativa e sociale, direttamente o tramite collaborazioni con realtà produttive e Istituzioni che operano per l’impiego di categorie deboli di lavoratori e l’occupazione giovanile.

 

IMA E IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI

Per IMA il rispetto dei Diritti Fondamentali dell’Uomo è alla base dei valori del Gruppo, del modo di operare e fare business, e delle relazioni con i dipendenti, i fornitori e gli altri soggetti esterni alla società. In tal senso, il Gruppo ha implementato specifiche politiche a tutela dei diritti umani e attivato strumenti di controllo nella catena di fornitura.

Quasi la totalità delle società del Gruppo IMA adotta misure formali per assicurarsi di non partecipare o favorire pratiche discriminatorie e/o di lavoro forzato.

Circa il 70% delle società prende in considerazione criteri relativi ai diritti umani durante le fasi di selezione e monitoraggio dei propri fornitori, appaltatori e partner d’affari.

Il 50% richiede ai fornitori di attenersi al proprio codice etico e/o a specifici standard relativi ai diritti umani.

Nello specifico, inoltre:

  • In Inghilterra, i fornitori locali ricevono periodiche visite per verificare la loro sostenibilità etica e di prodotto.
  • In Cina, le società del Gruppo implementano la legislazione in tema di diritti umani, tra cui non-discriminazione, lavoro minorile e prevenzione del lavoro forzato.
  • In America del Nord, la maggior parte della catena di fornitura delle società presenti negli Stati Uniti e in Canada risiede nei due Paesi, dove emerge un rispetto stringente delle legislazioni in tema di ambiente, sicurezza e diritti umani.
  • In India è stato implementato un manuale di “politiche delle risorse umane”, che disciplina nel dettaglio le politiche aziendali relative ai diritti umani.
  • Infine, numerose società operanti in Europa utilizzano fornitori europei che, oltre a rispettare le stringenti normative dell’Unione Europea, ricevono regolari visite di controllo.

Nel corso del 2017 sono state realizzate attività di formazione specifiche sul rispetto dei Diritti Fondamentali dell’Uomo dalle Società del Gruppo IMA: in particolare, in India, Cina e Nord America sono state erogate 2.386 ore di formazione in tema di diritti umani, che hanno coinvolto 326 dipendenti.

In base ai meccanismi di segnalazione, monitoraggio e controllo previsti dal Codice Etico, nel corso del 2017 non si sono registrati episodi di discriminazione.

 

ASPETTI CONTRATTUALI E RELAZIONI SINDACALI

La distribuzione degli organici ben riflette il modello di business di IMA, che punta a mantenere all’interno della struttura le figure professionali che costituiscono competenza critica e distintiva, rivolgendosi invece all’esterno per tutte le altre attività.

A livello di Gruppo, la maggior parte dei dipendenti rientra nella categoria degli “impiegati”: 55,8% del totale, ossia 2.898 dipendenti.

NUMERO TOTALE DEI DIPENDENTI SUDDIVISI PER CATEGORIA E GENERE DEL GRUPPO IMA (al 31 dicembre 2017)

  UOMINI DONNE TOTALE
Dirigente 416 19 435
Quadro 320 59 379
Impiegato 2173 725 2898
Operaio 1456 26 1482
Totale complessivo 4365 829 5194

La maggior parte dei dipendenti rientra nella fascia di età compresa tra 30 e 50 anni, ovvero il 59,8% (3.106 unità).

 

NUMERO TOTALE DEI DIPENDENTI SUDDIVISI PER CATEGORIA E FASCE D’ETÀ DEL GRUPPO IMA (al 31 dicembre 2017)

  < 30 anni 30-50 anni > 50 anni TOTALE
Dirigente 5 260 170 435
Quadro 12 231 135 378
Impiegato 396 1794 714 2904
Operaio 319 821 337 1477
Totale complessivo 732 3106 1356 5194

Inoltre, IMA contribuisce allo sviluppo del capitale umano del territorio utilizzando un bacino di assunzioni preferibilmente locale, anche a livello di senior management: per l’Italia, il 100% dei dirigenti presenti in IMA al 31 dicembre 2017 risiede in Italia. Questo fenomeno è legato sia a una scelta di responsabilità sociale di IMA, particolarmente legata al proprio territorio, sia alla diffusione di competenze qualificate nel distretto della meccanica avanzata di Bologna e dell’Emilia-Romagna.

IMA riconosce ai propri dipendenti condizioni contrattuali spesso migliorative rispetto alla media dei trattamenti applicati nell’ambito dello stesso settore. Questo avviene grazie all’utilizzo di alcuni strumenti che mirano a creare un contesto favorevole all’espressione del talento degli individui, sullo sfondo di una cultura aziendale caratterizzata da un sistema di valori fortemente condivisi. Ne sono un esempio la copertura sanitaria e per infortuni anche extra professionali, le convenzioni per acquisti agevolati, le condizioni di miglior favore relativamente a numerosi istituti contrattuali (trattamento economico, aspettativa post-partum, modalità di erogazione degli anticipi sul trattamento di fine rapporto, modalità di utilizzo del part time, ecc.).

Il contratto integrativo di IMA S.p.A. prevede, senza distinzione tra dipendenti a tempo pieno, part time e/o a termine, condizioni economiche e normative migliorative rispetto al CCNL Industria metalmeccanica e della installazione di impianti.

Il 63% del personale del Gruppo IMA risulta coperto da accordi di contrattazione collettiva.

Sul fronte delle Relazioni Industriali per le aziende italiane del Gruppo, la conflittualità è modesta e risente generalmente delle controversie a carattere nazionale. Questi risultati sono ottenuti grazie anche alle attività di ascolto e dialogo tra azienda, lavoratori e loro rappresentanti (organizzazioni sindacali e RSU).

Per i dipendenti italiani il periodo minimo di preavviso per i cambiamenti operativi significativi all’interno dell’organizzazione (quali per esempio alterazioni della struttura operativa dell’organizzazione che hanno sostanziali conseguenze positive o negative sui suoi dipendenti come ristrutturazioni, esternalizzazioni chiusure, espansioni, nuove aperture, acquisizioni, vendita dell’intera organizzazione o di una sua parte, fusioni) è pari a 4,5 settimane.

Fermo restando il basso livello di conflittualità, IMA gestisce eventuali reclami o contenziosi riguardanti il lavoro tramite meccanismi formali concordati con le parti sociali, oppure tramite i canali previsti dalla normativa sul lavoro.

L’Organismo di Vigilanza (D.lgs. 231/2001) viene semestralmente informato dalla Direzione Risorse Umane di eventuali contenziosi, che si risolvono tramite accordi tra le parti o verbali di conciliazione in sede sindacale; nel corso del 2017 non si registrano contenziosi relativi alla gestione del personale.

Le procedure per la ricerca e la selezione delle risorse umane sono consolidate e tendenzialmente vi è la preferenza a ricercare il personale all’interno della comunità locale.

 

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