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La Supply Chain di IMA

Nella scelta dei fornitori, IMA garantisce l’assoluta imparzialità e si impegna a rispettare rigorosamente i termini di pagamento pattuiti (gli acquisti sono sempre regolati secondo gli accordi). In particolare, i fornitori produttivi sono selezionati anche tenendo in considerazione un criterio di “prossimità” (aziende partner nell’innovazione di prodotto, aziende operanti nel distretto produttivo locale, ecc.).

Ai fornitori di IMA è richiesto un elevato livello di qualità e sostenibilità: per aumentare il valore aggiunto della propria offerta, da un lato IMA si avvale di partner e fornitori selezionati, coinvolgendoli attivamente nei processi di progettazione, fabbricazione e montaggio delle macchine, e dall’altro, monitora lungo l’intera filiera gli alti standard qualitativi e i requisiti tecnico-normativi richiesti. L’obiettivo è condividere il rigore dei metodi e degli standard per condividere anche i successi.

 

IL MODELLO IMA PER LA GESTIONE DELLA CATENA DI FORNITURA

L’approccio di IMA nei confronti della Supply Chain è sempre stato innovativo e ha perfezionato nel tempo un modello non convenzionale. Lo schema basato su una logica win-win di partnership si è evoluto con la partecipazione di IMA al capitale sociale dei fornitori più strategici, permettendo a IMA di affrontare al meglio le recenti sfide legate alla crescita: tale modello, perfettamente coerente con le logiche dell’Industry 4.0, fornisce un supporto lungo tutta la Supply Chain nell’investimento in nuovi macchinari e strumenti produttivi e nello sviluppo organizzativo e informatico tipico della nuova rivoluzione industriale. In particolare, con i fornitori più importanti, IMA sta lavorando su tre direttrici:

• dematerializzazione;
• controllo della programmazione della produzione;
• 3D e Additive Manufacturing.

Tutto questo si traduce in progetti già operativi, che prevedono l’implementazione di un sistema ERP (Enterprise Resource Planning) integrato anche nella Supply Chain (strumenti di ricezione degli ordini di acquisto e dei disegni meccanici online), e in progetti di collaborazione sull’Additive Manufacturing, che rivoluzioneranno le metodologie di progettazione e costruzione dei componenti delle macchine automatiche.

L’obiettivo nei prossimi anni è quello di incrementare ulteriormente le logiche collaborative tra committente e Supply Chain. 

 

FASI PRINCIPALI NELLA REALIZZAZIONE DELLA MACCHINA AUTOMATICA: IL MODELLO IMA

Molti dei forti legami instaurati negli ultimi anni da IMA si intrecciano all’interno del proprio distretto industriale, soprattutto in Italia. Questi rapporti si concretizzano, nella loro più elevata forma, attraverso partecipazioni minori (indicativamente al 30% del capitale sociale) in alcune imprese subfornitrici. Tali investimenti servono a sostenere il network delle piccole imprese del territorio, parte attiva del processo di innovazione promosso dal Gruppo: sono interventi di natura finanziaria e strategica, che rafforzano la coesione del sistema produttivo e integrano il potenziale innovativo degli attori locali. Non si segnalano modifiche significative durante il periodo di rendicontazione dell’organizzazione della catena di fornitura. IMA opera con diverse tipologie di fornitori; tra le principali troviamo:

Fornitori produttivi di componenti per la produzione delle macchine, a loro volta distinti in:

  • fornitori di componenti a disegno, che forniscono componenti sulla base di disegni e progetti del Gruppo;
  • fornitori di componenti a catalogo (commerciali), che forniscono componentistica disponibile nei cataloghi delle aziende produttrici.

Fornitori a progetto, per beni e servizi strettamente legati ai progetti dei clienti, quali montaggi, progettazione, macchine di terzi.
Altri fornitori (cosiddetti non produttivi).

Considerando gli acquisti effettuati dalle principali società del Gruppo con sede in Italia, nel 2018, senza calcolare i costi sostenuti per IVA, dogane, dipendenti, automezzi e agenti, emerge come il fatturato corrisposto a terzi sia ammontato a circa 601 milioni di euro: di questo ammontare il 93% è rimasto entro i confini nazionali. Il 5% e il 2% del fatturato di acquisto sono stati destinati invece ad acquisti provenienti, rispettivamente, da aree comunitarie ed extracomunitarie. Queste cifre testimoniano il valore creato da IMA per il territorio e il distretto produttivo locale.

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